Il mal di schiena

Il “mal di schiena è un disturbo molto comune, di non sempre semplice inquadramento nelle cause e dalle intense ripercussioni sulla vita sociale e lavorativa.

Le cause del mal di schiena possono essere molto diverse tra loro (postura, sovraccarico, disturbi viscerali, ernia, degenerazioni articolari dovute all’età, dolore cronico, traumi) e la terapia proposta deve quindi essere personalizzata tenendo conto di questi aspetti. 

Con il termine generico “mal di schiena” ci si riferisce alla così detta lombalgia che può essere cronica se presente da diversi mesi o acuta (il classico “colpo della strega”).

Il dolore percepito può presentarsi in tempi e modalità molto diverse, può essere:

  • intermittente, 
  • continuo, 
  • notturno, 
  • legato al movimento,
  • legato allo stare a lungo fermi in una posizione, 
  • localizzato in una zona, 
  • irradiato, generando in questo caso, alterazioni neurologiche (formicolii) agli arti inferiori (“sciatica”) o alla zona inguinale o alla coscia (cruralgia). 

La lombalgia non è una malattia bensì una manifestazione sintomatologica di diverse patologie, pertanto, anche se il sintomo manifestato è lo stesso, la causa che lo determina può essere diversa per ciascun caso clinico.

Il trattamento osteopatico può dare benefici in questo tipo di disturbi

Prima di tutto l’osteopata si deve accertare che non vi siano controindicazioni al trattamento osteopatico, se così fosse è necessario l’invio al medico.

Alla base del trattamento osteopatico c’è sempre un’attenta analisi delle cause possibili che hanno generato il disturbo. Queste possono essere schematizzate in “ascendenti” provenienti dall’arto inferiore, “discendenti” provenienti dalla testa e dal collo o “viscerali” per meccanismi di tipo riflesso (riflessi viscero-somatici) che potrebbero portare a contratture muscolari.

L’osteopata lavora proprio sulle ripercussioni che queste “disfunzioni” hanno generato nel corpo del paziente.

Quando le cause non possono essere rimosse l’obiettivo terapeutico è quello di riportare il paziente in una situazione di buon compenso strutturale e funzionale, portare cioè il corpo ad un buono stato di equilibrio. 

Nell’atto pratico il trattamento osteopatico produrrà, a seconda del caso:

  • aumento della mobilità delle articolazioni coinvolte, 
  • riduzione dell’infiammazione neurogena, 
  • rilascio miofasciale dei muscoli,
  • riduzione della percezione dolorifica, 
  • drenaggio, per aiutare il riassorbimento dell’edema in casi acuti.

L’osteopata al termine della seduta darà consigli utili al mantenimento delle correzioni effettuate e potrebbe avvalersi anche di altre figure specializzate quali medico, fisioterapista, kinesiologo, dietista, psicoterapeuta.

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Per saperne di più:

Licciardone JC, Brimhall AK, King LN. Osteopathic manipulative treatment for low back pain: a systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. BMC Musculoskelet Disord. 2005 Aug 4;6:43. doi: 10.1186/1471-2474-6-43. PMID: 16080794; PMCID: PMC1208896.