La “spalla dolorosa”

“La spalla dolorosa” è una delle problematiche più frequenti dell’apparato locomotore, seconda per diffusione solo al “mal di schiena”. Si manifesta ad ogni età e per diverse motivazioni.

Questa struttura è l’articolazione più mobile del corpo sia per la forma delle superfici articolari, sia per il consistente numero di muscoli e tendini che la compongono e che permettono i movimenti delle braccia in tutte le direzioni dello spazio.

Questa grande mobilità la rende facilmente “vulnerabile” a problematiche osteo-articolari e muscolo-legamentose.

Nello specifico la spalla è un complesso articolare costituito da due regioni e cinque articolazioni; una problematica acuta o cronica di una di queste componenti può determinare danni potenziali a tutto il complesso articolare.

Il paziente con problematiche alla spalla di solito si presenta dall’osteopata con questi disturbi:

  • Dolore
  • Rigidità
  • Limitazione funzionale
  • Instabilità

Il dolore è il disturbo più comune e richiede sempre una accurata valutazione per comprenderne la natura e l’origine.

Fondamentale sarà anamnesi, esame obiettivo, test neurologici, test ortopedici e test vascolari per escludere tutte le controindicazioni al trattamento osteopatico.

Il dolore può essere causato da usura della componente articolare, ma può anche “nascondere” problematiche di origine neurologica come patologie radicolari (artrosi cervicali, ernia discale cervicale) o  neuropatie del nervo sovra-scapolare e del nervo circonflesso o del plesso cervicale e brachiale, problematiche di origine vascolare ( sindrome dello stretto toracico superiore con compressione dei vasi succlavi), o problematiche di origine viscerale(patologie pleuro-polmonari, coliche epatiche, pancreatite, angina)

Tra le problematiche più comuni che causano dolore troviamo:

  • Tendiniti, tenosinoviti, borsiti (infiammazione)
  • Sindromi da intrappolamento
  • Sindromi miofasciali
  • Sindromi dolore simpatico-riflesse
  • Dolore riferito
  • Dolore proiettato
  • Sindrome da conflitto subacromiale

Nell’atto pratico il trattamento osteopatico potrà:

  • Favorire meccanismi di ricentraggio della testa omerale
  • Aumentare lo spazio di scivolamento in caso di borsite da conflitto sub acromiale
  • Trattare i blocchi fasciali considerando anche le strutture viscerali connesse alle fasce (stomaco, fegato, diaframma e visceri sottodiaframmatici possono essere causa di dolore riferito o riflesso).
  • Aumentare la mobilità delle articolazioni coinvolte
  • Riduzione dell’infiammazione neurogena

Per una ottimale risoluzione del problema, in un’ottica di trattamento multidisciplinare, si potrebbe proporre un lavoro integrato assieme ad un fisioterapista per la gestione dello stato infiammatorio acuto, e ad un esperto del movimento (laureato in Scienze Motorie) per il recupero funzionale della muscolatura.

Con il team di My Osteopata troverai un professionista che, attraverso una attenta anamnesi e una valutazione iniziale mirata alle tue problematiche, ti seguirà per provare a risolvere il tuo problema!